Inizio dei lavori di costruzione dell'impianto di biogas a Correggio con il "rito della vanga"
MT-ENERGIE Italia
costruirà nel Comune di Correggio il primo impianto di biogas della Cooperativa
Agricola Territoriale composta da 40 agricoltori.
L’impianto di biogas
fa parte del piano energetico comunale che promuove fortemente la realizzazione
di progetti nel campo dell’energia rinnovabile.
Il 2 giugno si è
svolto nella frazione di San Biagio (Reggio Emilia) il simbolico “rito della
vanga”, un evento particolare e significativo per iniziare formalmente i lavori
di costruzione della prima centrale cooperativa di bioenergia nel Comune di Correggio.
"Il
2 giugno celebriamo l'elezione dell'Assemblea Costituente, che approvò la Costituzione della Repubblica Italiana
il 22 dicembre 1947. Una costituzione che nel suo articolo 45* fa un richiamo
alla cooperazione come quella che oggi dà inizio a questo progetto. Tutti noi
destineremo una parte dei nostri terreni a produrre energia perché gli impianti
di biogas devono essere a prova di territorio. Questo nostro progetto lo è”.
Con questa dichiarazione Gabriele Santi, presidente della Cooperativa Agricola
Territoriale, conosciuta come C.A.T., ha aperto la cerimonia.
Il Sindaco di
Correggio Marzio Iotti aggiungeva: “Oggi è come quando metti il seme sotto
terra. Non lo vedete ancora, ma questo dimostra la capacità di credere in un
progetto in cui anche noi abbiamo creduto. Questa è una zona che sempre
ha saputo reinventarsi e oggi continua a farlo producendo energia in rispetto dell’uomo”.
La progettazione
generale è stata affidata ad En.Cor (Energia Correggio), la società costituita
dal Comune di Correggio per operare nel campo delle fonti rinnovabili e
raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e del 20-20-20 dell’Unione
Europea.
MT-ENERGIE Italia
è stata incaricata di realizzare l’impianto di biogas con una potenza elettrica
installata di 999 kW, che sarà in grado di produrre 8.4 milioni di chilowattora
di energia elettrica all’anno. “Il fatto che i 40 soci della Cooperativa C.A.T.
sono convinti dei vantaggi tecnologici, economici ed ambientali della nostra
tipologia di impianti di biogas, rappresenta per noi motivo di grande
soddisfazione” dichiarava Paulina Campos, responsabile marketing della
MT-ENERGIE Italia, durante l’evento a Correggio.
La linea di
fermentazione del progetto C.A.T. è costituita da due fermentatori di 23 metri
di diametro, un post-fermentatore di 26 metri e un serbatoio residui di 30
metri. Tutti i digestori hanno un’altezza di 6 metri e sono stati progettati
per garantire un tempo di ritenzione adeguato ad ottenere il massimo
dell’energia contenuta nel substrato.
La biomassa
vegetale composta da un mix di silo mais, triticale e sorgo verrà caricata nei
digestori primari tramite due alimentatori di biomassa. “Per dare a tutto il
progetto una maggiore sicurezza i soci della Cooperativa hanno deciso di sottoscrivere
una fidejussione bancaria per garantire la consegna di biomassa per 15 anni. Da
un totale di 1.200 ettari a disposizione i soci hanno vincolato 280 ettari di
terreno per la produzione di biogas” spiegava Massimo Zaghi, responsabile
tecnico della C.A.T.
La scelta del
tipo di biomassa vegetale più adatto per l’alimentazione dell’impianto è il
risultato di tre anni di prove eseguite negli 8 ettari di campi sperimentali di
proprietà dei soci C.A.T. Nel laboratorio microbiologico della MT-ENERGIE che dall'apertura nel 2002 ha analizzato nel dettaglio oltre 500 substrati, sono stati realizzati numerosi
studi sulla resa di biogas delle colture scelte.
Oltre alla
biomassa vegetale verranno aggiunti 17 m3 al giorno di liquame
bovino provenienti dalle stalle dei soci. Due unità di cogenerazione trasformeranno il biogas in energia pulita.
“Da adesso in avanti si inizia la salita.
Preparatevi al percorso”, concludeva Santi la cerimonia prima che tutti i soci se si
accingessero a eseguire il “rito della vanga”.
*Articolo 45 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a
carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne
promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli
opportuni controlli, il carattere e le finalità. La legge
provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato”.